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Movimento automatico orologi: come funziona e perché ogni dettaglio conta

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Movimento automatico: come funziona davvero e perché ogni dettaglio fa la differenza

Dal rotore al bilanciere, entriamo nel cuore meccanico che determina precisione, affidabilità e valore nel tempo.

Dettaglio movimento automatico orologio

Cos’è davvero un movimento automatico

Un movimento automatico è un sistema meccanico autoalimentato che sfrutta l’energia cinetica del polso per mantenere l’orologio in funzione. A differenza del quarzo, qui non esistono componenti elettronici: ogni impulso nasce da un equilibrio preciso tra masse, attriti e regolazioni.

Nota tecnica: l’efficienza di un movimento automatico non dipende solo dal progetto, ma dalla qualità dell’assemblaggio e dalla regolazione finale.

Come si genera e si trasmette l’energia

Il cuore del sistema è la massa oscillante, che ruota liberamente seguendo i movimenti del polso. Questa rotazione carica il bariletto attraverso il treno degli ingranaggi, accumulando energia sotto forma di tensione della molla.

  • Il rotore converte il movimento in energia
  • Il bariletto immagazzina e rilascia la carica
  • Il treno del tempo trasmette l’energia allo scappamento

Approfondimento: una riserva di carica più lunga richiede un controllo ancora più accurato della coppia erogata.

Rotore movimento automatico
Scappamento e bilanciere orologio

Bilanciere, scappamento e precisione reale

La precisione di un movimento automatico nasce dall’interazione tra bilanciere, spirale e scappamento. Qui ogni micro-variazione influisce direttamente sulla marcia quotidiana dell’orologio.

Non si tratta solo di “secondi al giorno”, ma di stabilità nel tempo, resistenza agli urti e comportamento in diverse posizioni.

Dettaglio da laboratorio: una regolazione fine ben eseguita resta percepibile anche dopo anni di utilizzo.

Perché ogni dettaglio fa davvero la differenza

In laboratorio osserviamo ciò che spesso non è visibile dall’esterno: giochi meccanici, attriti anomali, lubrificazioni non corrette, regolazioni approssimative.

Due movimenti identici sulla carta possono comportarsi in modo completamente diverso nel tempo. È qui che l’esperienza artigianale fa la differenza.

Un buon movimento automatico non si giudica solo appena revisionato, ma dopo migliaia di ore di funzionamento.

Laboratorio orologeria meccanica

Approfondimenti tecnici, senza semplificazioni

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